Il Collettivo Tortuga commenta il manifesto “Cosa ci sarà dopo la pandemia” del Collettivo della Foundational Economy, con particolare riferimento al caso italiano.

Nel mezzo della pandemia Covid-19, le preoccupazioni immediate dei cittadini europei sono la diffusione del virus e il rischio di collasso della sanità pubblica, le conseguenze economiche del lockdown e le risposte dei governi. La crisi sta dimostrando a tutti l’importanza dell’economia fondamentale: quell’insieme di attività economiche che non si possono fermare neanche quando l’epidemia imperversa, perché producono e distribuiscono beni e servizi essenziali.

Ma cosa accadrà dopo che questa crisi sarà finita? Torneremo al “tutto come prima”, oppure coglieremo l’occasione per un rinnovamento dell’economia fondamentale, così trascurata dalle politiche degli ultimi tre decenni? Prima della crisi abbiamo sviluppato e sostenuto pubblicamente il concetto di economia fondamentale. Ora, elaborare un pensiero che dà importanza all’economia fondamentale come bene collettivo è più importante che mai, per un futuro vivibile, sostenibile e democratico. Leggete “Cosa ci sarà dopo la pandemia” del Collettivo dell’Economia Fondamentale: è una piattaforma in dieci punti per un nuovo patto sociale europeo.

Di seguito il nostro discussion paper, scritto da Tortuga con Giulia Gitti – PhD in Economics alla Brown University.

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